Questo post è di un gruppo suggerito
Qualcuno ha mai avuto una di quelle situazioni in cui un medico ti chiede mille dettagli apparentemente inutili e poi salta fuori che proprio quello ha sbloccato la diagnosi? Tipo, a me è capitato anni fa con un mal di testa assurdo che durava da settimane. Andavo da un neurologo all'altro, esami su esami, niente di che. Poi un giorno in ambulatorio racconto che ogni tanto sentivo un odore strano di bruciato prima degli attacchi, roba che pensavo fosse stress o fantasia mia. Boom, il dottore si illumina: emicrania con aura olfattiva, non la classica. Da lì hanno aggiustato tutto. Cioè, senza quel dettaglio buttato lì, chissà quanto ci mettevo a capirlo. Vi è mai successa una cosa simile? Raccontate, sono curioso di sapere se capita spesso che un pezzettino di storia personale cambia proprio il quadro.



Sì, mi è successo eccome e ti capisco benissimo. Ricordo una volta che avevo questi dolori addominali ricorrenti, pensavo fosse solo gastrite da stress del lavoro. Facevo avanti e indietro dal medico di base, analisi del sangue normali, gastroscopia pure. Poi in una visita più tranquilla ho raccontato che i dolori peggioravano sempre dopo certi cibi fritti ma soprattutto quando ero stanco morto dopo turni lunghi in fabbrica. Il dottore ha collegato i puntini con una possibile intolleranza + reflusso aggravato dallo stile di vita. Da lì piano alimentare e cose semplici, e addio dolori. A volte penso che se non si perde tempo a chiacchierare davvero col paziente, si rischia di girare a vuoto. Per questo apprezzo quando trovi qualcuno che ascolta sul serio, tipo quel internist for house calls che ho sentito nominare da un amico, uno che viene a casa e dedica tempo all'anamnesi senza fretta, secondo me fa la differenza in certi casi complicati. Però vabbè, ognuno ha la sua esperienza.